Quando la musica da senso alla vita di chi la suona e di chi l’ascolta

“Dio mi ha fatto cieco e incapace di camminare, non è un problema”: Patrcik, Huges e la musica (VIDEO)

PATRICK HENRY HUGHES

Patrick Henry Hughes | Facebook Condividi Paola Belletti | Giu 01, 2018

Pubblicazione su SPV da Aleteia a cura di carlo mafera

Questo ragazzo è nato con una patologia rarissima che comporta la mancanza di entrambi gli occhi. E’ anche impossibilitato a camminare, ma è grato per la sua vita

Patrcik Huges nasce a Louisville in Kentucky il 10 marzo 1988. E’ privo di entrambi gli occhi e non potrà mai camminare ma è dotato di grande talento musicale. A soli nove mesi inizia a suonare il pianoforte, non  a strimpellarlo. Con il sostengo e la tenacia della sua famiglia affronta e supera tanti ostacoli e diventa di ispirazione per molte persone. Una volta al college entrerà nella fanfara. Ma come farò a marciare, dice scettico? Lo farò io per te, dice il papà che dedica al figlio gran parte del tempo che gli resta dopo il lavoro di corriere notturno. Patrick dice che Dio lo ha fatto cieco e impossibilitato a camminare ma pieno di altre abilità e talenti. Ora è un virtuoso del piano, autore, trombettista, cantante, motivational speaker.

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Negli USA è comparso in numerose trasmissioni e la sua storia continua ad ispirare e incoraggiare tante persone. In effetti tante lamentele che ci sembrano legittime e doverose si sciolgono come neve al sole di questo ragazzone che suona divinamente, dall’alto della sua sedia a rotelle e canta con una voce calda e piena.

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Non è il primo ad affrontare così la disabilità e a scoprire in essa e grazie ad essa il cuore vivo della vita, le cose essenziali, il senso del vivere. Ricordate il ragazzo australiano privo di tutti e quattro gli arti ma pieno di forza e speranza, Nick Vujicic? O la campionessa di surf hawaiana  Bethany Hamilton cui uno squalo tigre all’età di tredici anni ha strappato un braccio? Solo così lei riesce ad abbracciare tante persone, racconta. Questa ragazza bella e atletica consiglia a chi incontra di non riporre la propria fiducia in cose che possono essere strappate via ma in Cristo. Lei lo decise da piccola, intorno ai cinque anni. Così, quando la vita si è fatta feroce lei non si è lasciata abbattere.

Il mondo, a ben guardare, trabocca di storie terribili e meravigliose dove la dolcezza fiorisce dal dolore, la forza dalle menomazioni. Dove Dio toglie per dare. Perché se toglie è proprio per dare, di più e per sempre.

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