Il (nuovo) Padre Nostro non ci abbandona nella tentazione …ma è stato sempre così. Solo che era tradotto in modo letterale nella Vulgata di San Girolamo ma nemmeno troppo perché si deve intendere il verbo greco nel senso che Dio ti mette alla prova di fronte alla tentazione e quindi filologicamente e teologicamente corretta anche se il verbo “indurre” lascia adito a delle interpretazioni fuorvianti (forse occorreva una perifrasi esplicativa)

Dal 29 novembre si reciterà il Padre Nostro secondo la nuova traduzione Gelsomino Del Guercio – pubblicato il 28/01/20 PhotoGranary – Shutterstock Pubblicazione su spv da aleteia a cura di Carlo Mafera- blogger del San Paolino’s Voice- rimovibile Direte «non ci abbandonare alla tentazione» e non più «non ci indurre in tentazione». Il nuovo Messale (che sarà pubblicato già dopo Pasqua) aiuterà nella nuova pronuncia “obbligatoria” a … Continua a leggere Il (nuovo) Padre Nostro non ci abbandona nella tentazione …ma è stato sempre così. Solo che era tradotto in modo letterale nella Vulgata di San Girolamo ma nemmeno troppo perché si deve intendere il verbo greco nel senso che Dio ti mette alla prova di fronte alla tentazione e quindi filologicamente e teologicamente corretta anche se il verbo “indurre” lascia adito a delle interpretazioni fuorvianti (forse occorreva una perifrasi esplicativa)