“Quattro quarti di nobiltà” al Teatro delle Muse fino al 24 novembre

Felice Sciosciammocca è il cardine di questa commedia, colui che riesce a determinare le situazioni a suo favore assorbendo in sè il ruolo del vecchio Pulcinella arguto e furbo che sa ingannare a buon fine il prossimo, ma anche in possesso di quella giusta moderazione, tipica anche della saggezza popolare. Si serve delle debolezze dei suoi interlocutori, la vanità del “Barone” e del desiderio di piacere della “Marchesa Zoccola” per mettere in evidenza invece ciò che sono i veri sentimenti e cioè quelli suoi nei confronti della figlia del “Barone” suo padre. Ma alla fine anche questi lasceranno il posto ad altri tipi di sentimenti con un colpo di scena finale per far trionfare il grande valore della famiglia. Complimenti a tutta la compagnia e soprattutto a Geppi Di Stasio che ha saputo rivisitare Eduardo Scarpetta non solo in chiave comica ma anche riflessiva.

Carlo Mafera

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.