4 ottobre, ricordiamo San Francesco che abitava a Ripa : un oasi francescana nel cuore di Roma

Il luogo in cui San Francesco alloggiava a Roma

SAN FRANCESCO A RIPA

Maria Paola Daud-ALETEIA
quota
pubblicazione da Aleteia su SPV a cura di carlo mafera

La Chiesa di San Francisco a Ripa conserva molti segreti …

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Nel pittoresco quartiere di Trastevere (dietro il Tevere) a Roma c’è un posto molto importante per i francescani e per tutti coloro che amano questo grande santo.Qui, nella chiesa di San Francisco a Ripa, il grande santo di Assisi rimase i giorni in cui rimase a Roma per visitare il Papa.

In precedenza era un ospizio, un ospedale benedettino dedicato a San Blas. Fu il grande nobile amico di Francisco, Jacopa de Settesoli, che lo presentò ai benedettini per ospitarlo, e la “povera cosa”, come poteva, aiutò i lebbrosi dell’ospizio durante i loro soggiorni.

Si dice che San Francisco amasse così tanto Jacopa che sul suo letto di morte scrisse una lettera chiedendo al suo amico di andare a vederlo con un piatto di mostaccioli (i suoi dolci preferiti). Non era necessario. La lettera non fu mai inviata perché Jacopa era già lì con le caramelle in mano per il suo grande amico.

Forse è per questo che i resti di Jacopa sono di fronte a quelli del suo grande santo amico, nella basilica di San Francesco d’Assisi.

Successivamente, l’ospizio fu ristrutturato grazie ai buoni benefattori, il suo amico Jacopa e il conte Pandolfo dell’Anguillara, diventando la prima casa francescana a Roma.

Nel corso del tempo ha subito diverse ristrutturazioni, a causa delle riforme per espandere la chiesa o il convento, o perché ha subito attacchi durante il periodo della Rivoluzione francese. Passò dall’essere una chiesa in stile medievale a quella vista fino ai giorni nostri: una chiesa in stile barocco.

Delle prime strutture, solo la cella in cui si trovava San Francisco, che si trova dietro la sagrestia, rimane intatta.

Una piccola cella con molti segreti

La piccola cella oggi è un santuario con un piccolo altare interamente in legno con immagini di San Francisco, San Antonio de Padova e Ludovico de Tolosa, che, ruotando con un ingegnoso meccanismo, ci permettono di apprezzare le reliquie di vari santi francescani.

La cosa più importante che la cella conserva è la grande pietra che il santo di Assisi usava per sostenere la sua testa come cuscino.

La chiesa di San Francisco, che porta il nome di Ripa dal vicino porto – “Ripa Grande” – conserva opere d’arte molto importanti. La più importante è sicuramente una spettacolare scultura dell’estasi della Beata Ludovica Albertoni, opera del Bernini, che il grande artista rese già vecchio, a 71 anni.

Ludovica Albertoni era un’altra nobile vedova romana che era terziaria francescana, come Jacopa, che fu ispirato da San Francesco per il suo Terzo Ordine.

Nella chiesa sono conservati anche i resti del grande pittore e scrittore Giorgio de Chirico.

PS: Ringraziamo immensamente i francescani per aver gentilmente aperto le porte del luogo e Mario, per la loro attenzione dedicata e i dati forniti per rendere questo articolo.

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