Benedetta Bianchi Porro: Forlì, domani in cattedrale la beatificazione presieduta dal card. Becciu

PUBBLICAZIONE SU SPV DA AGENSIR A CURA DI CARLO MAFERA

Domani, sabato 14 settembre, alle ore 10.30, nella cattedrale di Santa Croce a Forlì, il card. Angelo Becciu, prefetto della Congregazione per le cause dei santi, proclamerà beata la venerabile Benedetta Bianchi Porro. Concelebreranno il vescovo di Forlì-Bertinoro, mons. Livio Corazza, l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale dell’Emilia-Romagna, e numerosi altri vescovi e sacerdoti. Saranno presenti alla celebrazione i familiari di Benedetta.
Bianchi Porro era nata a Dovadola, in provincia di Forlì-Cesena, l’8 agosto 1936 da Guido e da Elsa Giammarchi. Nel novembre dello stesso anno venne colpita da poliomielite e progressivamente si manifestarono i sintomi della malattia che lei stessa, studentessa in medicina, diagnosticò nel 1956 e che la portò alla morte. Mentre si susseguivano innumerevoli interventi chirurgici, Benedetta, approfondì, grazie anche al rapporto con alcuni amici, la sua esperienza di fede e quanti andavano a trovarla o tenevano corrispondenza con lei rimanevano stupiti della certezza e della gioia che, pur nella sua condizione, riusciva a comunicare. Benedetta morì, a soli 27 anni, il 23 gennaio 1964 a Sirmione, alle 10.40, sussurrando “grazie” mentre in giardino fioriva una rosa bianca. Il processo di beatificazione fu aperto nella cattedrale di Forlì il 25 gennaio 1976 e il 23 dicembre 1993 Papa Giovanni Paolo II ha emesso il decreto per il riconoscimento dell’eroicità delle virtù dichiarandola venerabile. Il suo messaggio di speranza è giunto, infatti, in tutto il mondo attraverso libri tradotti in oltre venti lingue, grazie all’opera di Anna Cappelli degli Amici di Benedetta, dell’Associazione per Benedetta Bianchi Porro e della Fondazione. A lei sono intitolati la sezione forlivese dell’associazione Medici Cattolici, la scuola elementare, la scuola di musica e l’hospice di Dovadola, il nuovo centro parrocchiale di Fratta Terme, il corso di alta formazione in economia e management per le organizzazioni non profit dell’Università di Bologna sede di Forlì e una via nel quartiere di Bussecchio.
Con la beatificazione di sabato prossimo, Benedetta si unisce all’elenco dei beati forlivesi: Clelia Merloni, Marcolino Amanni, Ambrogio Traversari, Bonaventura Tornielli, Andrea da Meldola e Nicolò Solombrini.

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