Le Tindaridi al Chiostro del Rosario di Milazzo il 21 agosto

Un piacevole incontro con la tragedia greca per chi scrive laureando in lettere cristiane e classiche alla Pontificia Università Salesiana di Roma. Una rilettura in chiave femminile dei personaggi della tragedia per testimoniare la atavica sopraffazione sulle donne operata dall’uomo da sempre. Una critica al ricorso alla guerra che le donne hanno subito e a cui hanno cercato di rimediare. Queste Tindaridi sono l’immenso grido di dolore che risuona ancora oggi e che percorre i secoli per riaffiorare come un fiume carsico nelle nostre coscienze distratte dal consumismo imperante. Riprendiamo il comunicato del Comune di Milazzo a beneficio dei nostri lettori.

“La terza edizione del Giardino Letterario si conclude con le serate del 20 e 21 agosto alle 21,30, al Chiostro del Rosario, con la rappresentazione “ Le Tindaridi “ allestita per la sezione del Teatro Letterario promossa dall’Assessore Salvo Presti che introdurrà la rappresentazione.
“Le Tindàridi” , prodotta in collaborazione tra l’Ass.to ai Beni Culturali e Pubblica Istruzione e l’Associazione Le Maschere di Messina , è una azione scenica che si realizza attraverso la rilettura dei miti di Leda, Elena e Clitemnestra, per la regia di Francesco Vadalà.
Le tre narrazioni, apparentemente diverse per archetipi e contenuti, esprimono, in realtà, un unico nucleo tematico sul quale si incentrerà il dibattito : le Violazioni dei diritti umani di cui le donne sono le prime vittime.
La rappresentazione narra le avversità e le sofferenze subite da due sorelle costrette a sopportare l’oppressivo dominio dei loro uomini, in un mondo governato da comportamenti e valori prettamente maschilisti incapaci di rispettare la donna come “altra” persona; tali valori hanno favorito e consolidato, nel tempo, virili costumi che hanno soppresso la libera espressione della donna, violando e violentando, così, la sua immagine fino a negarle il suo autentico modo d’essere donna.
Oggetto della narrazione è anche (e soprattutto) la guerra, sempre inutile e mai risolutiva che, pur se combattuta solo dagli uomini, creando vittime e distruzione, opprime e tortura particolarmente le donne che, paradossalmente, non hanno mai voluto né cercato una guerra; ieri come oggi. Ed proprio sulle tante guerre mai finite che i promotori dell’evento voglio innescare una riflessione.”

A cura di Carlo Mafera

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.