Non sai cos’è la preghiera contemplativa? Lasciati guidare…

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 Pubblicazione a cura di carlo mafera su SPV – consentita da Aleteia
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Tieni presente però che la nostra pace può essere turbata da:
rancore, sospetto, antipatia, amarezza, suscettibilità, orgoglio, invidia

Perciò sono necessari:  non violenza, non odio, non desiderio cattivo, non vendetta, non critica, non condanna, non parole inutili; ma invece: compassione, condivisione, amore senza riserve, perdono a chi ci ha fatto del male.

Guarda  perciò dentro di te.

Cerca chi ti ha fatto del male, chi ti ha fatto soffrire.

Pensalo, porta alla tua mente la sua immagine nitida.

Prega per lui, chiedi di giungere a vederlo con lo sguardo di Dio.

Prega  in modo perseverante.

Cerca chi ti riesce semplicemente antipatico o verso cui sei geloso e fai lo stesso, come
sopra.

Non  ti perdere di coraggio, prega, non per cambiare l’altro, ma per cambiare te stesso. 

Preghiera contemplativa IV

Shutterstock

Ed ora prendi coscienza dei tuoi atteggiamenti falsi, della o delle tue maschere, delle tue paure.

Guarda nel tuo cuore;

che è il tuo io interiore
Il tuo io più profondo
Il centro del tuo essere

Non vivere in superficie, le correnti potrebbero trascinarti verso l’ appiattimento, verso l’omologazione.

Per facilitarti in questa esperienza clicca in questo sito, sempre in quest’area “Esperienze formative”, uno o ambedue questi due programmi

Conoscere se stessi per conoscere Dio .
Ritorna al tuo cuore

Seguili tranquillamente. Dopo un primo spavento ed una prima preoccupazione, gradualmente avrai luce, unificazione interiore, pace. 

 

Preghiera contemplativa V

Mehmet Alci

La preghiera contemplativa era la preghiera dei profeti e degli umili dell’ A. T. È stata la preghiera di Gesù, di Maria, dei discepoli. Gesù nella preghiera silenziosa imparò a conoscere la volontà del Padre.

All’inizio non è facile convincersene ma veramente la preghiera contemplativa è necessaria perché:
abbiamo debolezze radicate: critica, impazienza, ira, parole dure, rancore, scoraggiamenti; tutte cose che distruggono la pace con noi stessi, con Dio, con gli altri. Un impegno sincero per farci trovare da Dio nel silenzio e l’abbandono a Lui, in questa preghiera, le ridurranno a poco a poco.

Coraggio allora.

Ogni giorno trovati un posto dove puoi stare solo, dove ci sia pochissimo rumore, dove tu non sia disturbato.

Scegli un tempo non breve perché sgomberare l’immaginazione richiede proprio del tempo.

Scegli perciò un’ora al giorno, non spaventarti; riconosco che un’ ora in un primo momento potrà provocarti del nervosismo.

Persevera, la grazia non ti mancherà.

Non esiste una regola sulla scelta del momento in cui pregare, dipende dalla tua personalità.

Anche per la posizione del tuo corpo regolati tu. In ogni caso scegli una posizione comoda, evita quella che ti può provocare tensione o sforzo; cerca però di stare con la schiena diritta.

Tieni gli occhi o chiusi o socchiusi o aperti ma in questo caso fissali in qualche punto, non lasciarli vagare.

 

Preghiera contemplativa VI

© Wavebreakmedia/Shutterstock
© Wavebreakmedia/Shutterstock

Rifletti sul fatto che i pensieri dispersi e le distrazioni sono sovente un problema.
Può accaderti di essere incapace di rilassarti, di lasciar andare le tensioni.
Puoi essere molto stanco fisicamente e mentalmente.
La prima cosa da fare è accettare la tua debolezza, pronto a “sprecare” il tuo tempo; farne un’ offerta al Signore e ricordare che questa preghiera non è fatta per “provare qualcosa”. Dobbiamo cercare la Sua Presenza anche quando non riusciamo a percepirla.
Puoi allora usare due specifici modi per ridurre al minimo distrazioni e difficoltà.

Usa il respiro ritmico (ti aiuterà ad allentare la tensione) fai così:
inspira dal naso, lentamente e profondamente, contando fino a 10

trattieni il respiro contando fino a 5

espira lentamente, molto lentamente

al termine dell’espirazione ferma il respiro contando fino a 3.

Poi riprendi a respirare in questo stesso modo finché non ti sentirai più calmo e rilassato.

Usa delle brevi preghiere ripetitive (ritmate), ti sarà di grande aiuto.”

Brevi preghiere ripetute unite ad una respirazione quieta e regolare.
Pronuncia le parole mentalmente o durante l’inspirazione, o durante l’espirazione, o in entrambe i momenti.
Usa una formula che esprima ciò che veramente vuoi dire.

Qualche esempio:
Signore, il tuo amore è in me
Sei tu la luce della mia vita
Signore, mia pace

Preghiera contemplativa VII

© Byjeng / Shutterstock

Tieni in mente questo principio fondamentale.

Importante è come vivi.

Per realizzare il tuo abbandono a LUI devi allontanarti da ogni forma di violenza: psicologica
verbale
fisica

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Autore: carlomafera

Mafera Carlo Nasce a Milazzo (ME) il 7 giugno del 1957, è laureato in scienze politiche con indirizzo storico. Vive a Roma, è impiegato presso un Ente Pubblico. Carlo è giornalista della Free Lance International Press. Ha frequentato il corso di giornalismo alla Luiss di Roma (biennale 1988-89), ed il corso di aggiornamento per giornalisti presso la Pontificia Università della Santa Croce, nel 2009. Ha anche partecipato alla scuola di teologia per laici "Ecclesia Mater" collegata all'Università Lateranense dal 2004 al 2007. Ha collaborato con LaPerfettaLetizia quotidiano cattolico on line.

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