Le varie attività dell’Associazione Don Bosco 2000

Don Bosco Island

L’associazione Don Bosco 2000 promuove l’integrazione e l’accoglienza attravverso la formazione integrale e sociale dell’uomo, con particolare attenzione ai giovani e alle donne, sia italiani che stranieri, che vivono situazioni di disagio sociale, economico ed intellettuale.L’operato dell’Associazione Don Bosco 2000 si snoda all’interno di un articolato progetto di uomo ispirato alla visione cristiana ed in particolare al sistema cristiano-pastorale di Don Bosco nonchè agli apporti della tradizione educativa salesiana.

L’Associazione Don Bosco 2000 ha all’attivo quattro diversi centri di accoglienza situati a Piazza Armerina, Aidone, Catania e Villarosa. In particolare il Centro di Villarosa sorge in locali confiscati alla mafia; il Centro di Catania accoglie minori stranieri non accompagnati e il Centro di Aidone si contraddistingiue per il modello dell’accoglienza “diffusa”.

Cos’è lo SPRAR
L’associazione Don Bosco 2000 è l’ente gestore dello SPRAR. Il sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) è costituito dalla rete territoriale  degli enti locali che, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di “accoglienza integrata”, superando la sola distribuzione di vitto e alloggio e prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

Il sistema di protezione ha carattere pubblico, le risorse sono messe a disposizione dal Ministero dell’Interno e gli enti locali sono politicamente responsabili per la riuscita delle misure di accoglienza, protezione, integrazione in favore di richiedenti e titolari di protezione internazionale.

In data 29 gennaio 2014, il progetto SPRAR dell’Associazione Don Bosco 2000 in qualità di soggetto gestore per i Comuni di Piazza Armerina e Aidone è stato finanziato per il triennio 2014-2016. In particolare, dei 367 progetti approvati in tutta Italia, il Comune di Piazza Armerina si è classificato 80° mentre il Comune di Aidone è arrivato 99°.

SPRAR di Piazza Armerina
L’Associazione Don Bosco 2000 di Piazza Armerina, vista la situazione di emergenza siciliana con l’arrivo consistente di immigrati del Nord Africa ha avviato dal 2011 l’accoglienza per donne e bambini, rifugiati e richiedenti asilo. L’Associazione con la struttura Ostello del Borgo – La Casa di Mamma Margherita, è stata inserita nell’albo delle associazioni che mettono a disposizione le proprie strutture ricettive per l’accoglienza dei profughi, albo gestito dalla Protezione Civile Regionale.

Dal Febbraio 2014 il Centro offre il servizio SPRAR e ospita, in totale, circa 60 persone di diversa nazionalità africane ed asiatiche: Pakistan, Siria, Nigeria, Ghana, Gambia, Afghanistan, Iran, Iraq, Costa d’Avorio, e Tunisia. Lo staff degli operatori è composto da un’equipe multidisciplinare in grado di gestire da molteplici punti di vista le esigenze di un progetto così complesso come lo SPRAR e include mediatori culturali, mediatori linguistici, operatori sociali, operatori di accoglienza, operatori legali, operatori sanitari, psicologi, interpreti, educatori, e altre figure professionali (cuoco, amministrativi, addetti alle pulizie) necessarie per svolgere le funzioni previste dallo SPRAR. Il tutto è inoltre supportato da un’equipe multidisciplinare esterna fornita dai partner della rete che svolgono ruoli attivi nelle varie aree di gestione dei migranti.
I servizi garantiti dallo SPRAR coprono le seguenti aree: assistenza sanitaria, assistenza sociale, mediazione linguistica e interculturale, orientamento e informazione legale, inserimento scolastico dei minori, attività multiculturali, servizi per l’inserimento lavorativo, servizi per la formazione, e servizi per l’alloggio. Attualmente, sono presenti in comunità alcuni nuclei familiari e ragazzi, mentre molti migranti dell’originario gruppo sono stati resi autonomi: attraverso l’attivazione di borse lavoro essi hanno avuto un’opportunità lavorativa regolarmente contrattualizzata.

SPRAR di Aidone
La comunità diffusa nasce nel Comune di Aidone nel mese di febbraio 2014 a seguito dell’approvazione del progetto SPRAR. L’attributo “diffuso” caratterizza la comunità per il fatto di essere costituita non da un centro collettivo ma da una serie di appartamenti locati dall’associazione analogamente a quanto accade solitamente tra parti privati e destinate ad uso abitativo dei gruppi di migranti accolti. Attualmente, la comunità di Aidone consta di 12 abitazioni e ospita 59 persone di cui 4 nuclei familiari. Diversi sono i paesi di provenienza degli ospiti: Egitto, Pakistan, India, Nigeria, Mali, Gambia, Iraq, Somalia, Sudan e Senegal, Ghana. La gestione dell’Associazione Don Bosco 2000 si caratterizza per svolgere costantemente l’attività di accoglienza integrata. Il team di lavoro dello SPRAR Aidone include mediatori culturali, mediatori linguistici, operatori sociali, operatori legali, operatori sanitari, interpreti madrelingua ed educatori. Le principali attività dello SPRAR di Aidone in questa prima fase di implementazione del progetto sono il sostegno legale e la scuola di prima alfabetizzazione per i beneficiari del progetto.

D.A.S. Società Cooperativa  C.F. 01189510868

Via Garibaldi, 75 – Piazza Armerina (EN)

Tel./Fax: 0935 685628 – Cell.: 328 5826473

Email: dascooperativa@gmail.com

 

D.A.S. Società Cooperativa nasce nel 2012 come uno degli obiettivi del progetto “Il ponte sul di-stretto”, cofinanziato dalla Fondazione CON IL SUD. L’acronimo DAS (Distretto di Azione Solidale), da cui la cooperativa prende le mosse, è un laboratorio pilota locale in cui si realizzano forme di collaborazione che si discostano, in parte, dal tradizionale modello economico puntando su modalità nuove e tentando la sperimentazione di moderne forme di collaborazione: economia equa e socialmente sostenibile, sostenibilità ecologica, valorizzazione della dimensione locale, partecipazione attiva e democratica.
L’idea di fondo del DAS è quella di collegare in reti organiche, per la prima volta in Sicilia e nel territorio della provincia di Enna, le realtà dell’economia solidale e alternativa locale e dell’impegno sociale, creando dei circuiti economici, in cui le esigenze dei vari attori della rete (consumatori, commercianti, produttori) vengono soddisfatte tramite relazioni dirette di reciprocità. Da qui, la possibilità di creare un circuito virtuoso, un “ponte”, in cui le diverse realtà che producono si sostengano a vicenda, attirando, con i propri valori e criteri gli altri attori del territorio circostante (piccola distribuzione, anziani, PMI, Enti Locali, ecc…).
Gli obiettivi che si vogliono perseguire attraverso il DAS sono i seguenti:
1) la possibilità di creare un report capace di “leggere il territorio” e di conoscere e utilizzare i dati e i risultati delle politiche di sviluppo locale e integrato e dell`eco-solidale svoltesi nel passato e attualizzate come elemento fondamentale dell’attività di programmazione e consulenza per il futuro;
2) sviluppare delle figure professionali proprie dell’imprenditoria sociale e in grado di utilizzare degli strumenti gestionali specifici all’eco-solidale;
3) sviluppare un sistema di prodotti e servizi integrati, basati su espliciti valori etico-solidali a supporto dell’avvio e della crescita del DAS;
4) sviluppare un sistema di finanziamenti atto a favorire la domanda di quei settori della società meno solvibili, destinatari naturali delle reti;
5) sviluppare forme mutualistiche di condivisione del rischio per l’accesso al credito da parte dei membri del DAS;
6) creare un marchio che identifichi i servizi e i prodotti erogati dal DAS e sviluppare tecniche di marketing specifiche dall’eco-solidale;
7) sviluppare una politica di comunicazione originale per incrementare la loro visibilità;
8) contribuire alla promozione di un laboratorio di ricerca che sia in grado di accompagnare e elaborare i processi conoscitivi collegati alle esperienze concrete di DAS;
9) creare una capacità di instaurare rapporti di mutuo scambio con il settore profit sia per lo sviluppo di nuova domanda che per la vicendevole trasmissione di know-how.

La cooperativa D.A.S., in armonia con le dimensioni appena descritte, vuole agire nell’area dell’economia sociale e solidale, di comunità, riecheggiando il prof. Bruni, cercando di coniugare al meglio i principi di imprenditorialità, solidarietà, e di democrazia.
La cooperativa, inoltre, vuole perseguire l’interesse generale della comunità, la cittadinanza attiva, l’inclusione e l’integrazione sociale delle parti coinvolte; vuole applicare i principi di democrazia interna, facendo dei processi decisionali un sistema di gestione e organizzazione aperto. L’agire D.A.S. Società Cooperativa è orientato alla costruzione di uno standard di qualità che coinvolga le diverse fasce di popolazione e il territorio nel suo complesso: rispetto alla comunità, alle persone e agli stessi lavoratori la Cooperativa è investita di una responsabilità sociale, il cui onere rappresenta anche il valore aggiunto e distintivo della sua missione.

D.A.S. Società Cooperativa persegue i principi di solidarietà, democrazia e giustizia sociale. Nel rispetto di questi principi si coniugano istanza etico-sociale e attività imprenditoriale, mutualità interna verso i soci, mutualità esterna verso la comunità e solidarietà.

La cooperativa si impegna in una gestione democratica e partecipata da parte dei soci promuovendo la reale partecipazione attiva di ogni singolo socio attraverso il coinvolgimento alla vita associativa sia in momenti istituzionalizzati sia tramite un lavoro di rete con figure di riferimento che garantiscano quotidianamente una effettiva e consapevole partecipazione alla gestione.
Sono ritenuti incompatibili regolamenti o impegni sottoscritti individualmente o da gruppi di soci, che svuoterebbero di senso tale gestione democratica.

Al centro della Società Cooperativa è la valorizzazione del territorio e delle risorse umane. Linee strategiche e programmatiche aziendali sono orientate in base alla sostenibilità e alla responsabilità economica, ambientale e sociale.

Perseguire l’interesse generale della comunità nel campo del settore agroalimentare, turistico, informatico, sanitario, assistenziale, educativo e di ogni settore ad essi riferito, promuovendo la qualità del lavoro attraverso la cooperazione sociale, l’integrazione sinergica tra le parti coinvolte e la valorizzazione dei talenti delle giovani generazioni; favorire la partecipazione, la cittadinanza attiva e l’integrazione delle parti sociali; affermare e diffondere una cultura che valorizzi la legalità, le specificità locali, l’economia solidale, l’inclusione ed eviti ogni forma di marginalismo.

Rispetto alla sua mission e alle attività svolte, il D.A.S. Società Cooperativa considera interlocutori privilegiati, ovvero portatori di interessi: soci lavoratori, volontari, persone assistite, fornitori, rete cooperativistica, sistema creditizio, sindacati, enti pubblici e la comunità nel suo complesso.

La cooperazione sociale, ponendosi come soggetto attivo della promozione umana e dell’integrazione sociale, adotta come principio la cooperazione tra i soci, evitando una logica di concorrenzialità sleale e superando una concezione aziendale egoistica ed autocentrica che mira al solo profitto. L’integrazione consortile tra i soci della Cooperativa risponderà a tale esigenze di corretta collaborazione ma anche alle naturali prospettive di sviluppo.

D.A.S. Società Cooperativa è al servizio delle persone, delle famiglie, dei gruppi, delle comunità e delle diverse aggregazioni sociali per contribuire al loro sviluppo, non solo con l’obiettivo di favorire opportunità di lavoro, ma anche allo scopo più ampio di promuovere un motore di sviluppo, nel rispetto dei diritti universalmente riconosciuti e dell’affermazione delle qualità originarie delle persone di Libertà, Uguaglianza, Socialità, Solidarietà, Partecipazione.

La territorialità viene assunta non solo come strumento efficace per valorizzare in chiave solidaristica ed imprenditoriale le qualità potenziali di cui ogni territorio dispone ma anche per meglio attivare risposte adeguate ai bisogni che emergono da tale contesto. Tale obiettivo non può prescindere da una dimensione della Cooperativa che ponga i soci al centro di tutti i processi, dall’organizzazione all’azione di tutto il “sistema Cooperativa”, e permetta loro di valorizzarsi ed esprimersi in un ambiente ricco di effettive relazioni di conoscenza, confronto, collaborazione.

 

LA VISITA DI FONDAZIONE CON IL SUD

A nove mesi dall’avvio del progetto “Il Ponte Sul Di-Stretto”  la D.A.S. Società Cooperativa nasce sotto i migliori auspici della  visita dei valutatori di Fondazione CON IL SUD,  che sembrano  acconsentire favorevolmente ai report dei partners che hanno dato notizia del percorso avviato in questi mesi. La visita da parte della Fondazione ha rappresentato un importante momento per tutti i partner impegnati nel progetto,  consapevoli della necessità di un costante accompagnamento da parte dell’èquipe di Fondazione CON IL SUD

Undici presentazioni sono servite  a persuadere la Fondazione del buon operato svolto dagli addetti ai lavori, continuamente stimolati da novità repentine ed entusiasti della costituzione della Cooperativa che di lì a poco avrebbe formalmente preso vita e che costituisce uno degli obiettivi più importanti che il DAS si era proposto.
Del resto, è noto, la Fondazione ha mostrato di avere particolarmente  a cuore la promozione  dell’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno, ovvero la facilitazione di percorsi di coesione sociale per lo sviluppo, come testimoniato “da tracce e testimonianze del pensiero di intellettuali e studiosi che, già al tempo delle prime ipotesi di intervento al Sud, avevano individuato nella coesione sociale, nelle responsabilità diffuse e nel valore della comunità i principi portanti di una politica di promozione e sviluppo concreto delle regioni meridionali, e del paese.” (“Una vita per il Sud. Dialoghi epistolari 1944-1987” di Manlio Rossi Doria, a cura di Emanuele Bernardi, Donzelli Editore, 2011).
Abbiamo buone ragioni per ritenere che la visita di Fondazione CON IL SUD possa rappresentare un’importante occasione di visibilità che alimenta la capacità  di autovalutazione e di miglioramento continuo delle performance degli attori coinvolti in questo importante processo di crescita individuale e collettiva. È alla luce di osservazioni di questo tipo che riteniamo  di primaria importanza rendere conto alla Fondazione di ciò che facciamo e, sulla base delle loro curiosità e degli interrogativi posti nel corso della presentazione del lavoro svolto sino ad oggi, pervenire alla definizione di azioni sempre nuove, efficienti ed efficaci. Si è trattato, al contempo, anche di un  riconoscimento al gruppo creatosi, impegnato quotidianamente a lavorare per raggiungere obiettivi comuni, consapevoli che il proprio contributo è fondamentale per raggiungere i risultati prefissati, ma soprattutto per mantenerli e migliorarli costantemente, anche attraverso un  processo di autovalutazione lungo, complesso e connotato di diverse fasi. Dalla pianificazione delle azioni di miglioramento, all’esecuzione attraverso processi  e responsabilità definite, all’imprescindibile  monitoraggio dei processi con indicatori significativi rivisti regolarmente, fino a doverosi correttivi  e azioni di miglioramento presi a seguito del controllo dei risultati.
Non è facile e non è prassi diffusa decidere d’investire in qualità, ovvero in senso non prettamente economico ma piuttosto immateriale, in tempi d’incertezza estrema come quelli che stiamo vivendo. Ma cambiare si può e continuare a migliorare si deve, riecheggiando comuni modi di dire, se crediamo che la “volonté générale”, à la  Rousseau, è il fare tutto in vista del bene di tutti, del benessere della comunità intera.

Don Bosco Family

Siamo famiglie di salesiani cooperatori che hanno deciso di vivere il Vangelo secondo il carisma salesiano e che hanno in comune l’amore per Don Bosco e la passione educativa per i giovani.

La vocazione per i giovani da personale è diventata con il matrimonio la vocazione della nostra famiglia.

Pertanto ci sentiamo chiamati, come famiglia, a vivere la nostra passione educativa per giovani attraverso la gestione di opere salesiane in cui viviamo per realizzare in maniera totalizzante la nostra vocazione e per essere segni e portatori dell’amore di Dio per i giovani.

Le famiglie chiamate a questa vocazione vivono in profonda comunione tra di loro in spirito di solidarietà, preghiera, sostegno reciproco e condividono un cammino comune di fede e di formazione spirituale.

Per la realizzazione di tale missione, è indispensabile la guida spirituale degli ordini consacrati della Famiglia Salesiana, SDB ed FMA, che ci sostengono con la loro preghiera e con la loro animazione religiosa ed ecclesiale e la comunione e condivisione con l’associazione dei salesiani cooperatori.

La nostra missione si realizza o in opere a noi affidate dagli SDB o dalle Fma, o nella apertura di nuove realtà salesiane.

Agostino, Cinzia, Nadia e Lorenzo

Don Bosco Mission

Lunedì, 11 Novembre 2013 00:00

Don Bosco Mission

Don Bosco Mission

La cooperativa Don Bosco Mission è retta da scopo mutualistico e svolge le seguenti attività:

  • gestione di case residenziali, ostelli, case di accoglienza, case alloggio per minori vittime di maltrattamenti e/o abusi e/o provenienti da famiglie in difficoltà e/o coinvolti in situazioni di devianza, per malati, immigrati, donne – anche con figli – in situazioni di grave abbandono, anziani, tossicodipendenti, lo svolgimento delle attività dirette a garantire l’integrazione sociale degli stranieri;
  • attività di assistenza per rifugiati politici e minori, minori stranieri, accompagnati e non richiedenti asilo, vittime di tratta e di violenza, la gestione e l’organizzazione di centri di accoglienza (CDA), centri di accoglienza richiedenti asilo (CARA) e di servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR);
  • la fornitura di alloggio di breve durata presso alberghi, resort, motel, aparthotel, pensioni, hotel attrezzati per ospitare conferenze;
  • l’attività di progettazione di interventi di cooperazione internazionale nei paesi in via di sviluppo.

pubblicazione su SPV a cura di Carlo Mafera

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Autore: carlomafera

Mafera Carlo Nasce a Milazzo (ME) il 7 giugno del 1957, è laureato in scienze politiche con indirizzo storico. Vive a Roma, è impiegato presso un Ente Pubblico. Carlo è giornalista della Free Lance International Press. Ha frequentato il corso di giornalismo alla Luiss di Roma (biennale 1988-89), ed il corso di aggiornamento per giornalisti presso la Pontificia Università della Santa Croce, nel 2009. Ha anche partecipato alla scuola di teologia per laici "Ecclesia Mater" collegata all'Università Lateranense dal 2004 al 2007. Ha collaborato con LaPerfettaLetizia quotidiano cattolico on line.

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