La Madonnina “usurpatrice” a Ponte Nomentano

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Categories: ARTE E VIAGGI

Dietro la statua della Madonnina in gesso custodita in una nicchia del Ponte Nomentano c’è una storia a tratti dolorosa. La racconta Gherardo Ruggiero, docente di teatro e appassionato della storia di Roma. Cura visite guidate in luoghi poco conosciuti – dell’Urbe, arricchendole con aneddoti e racconti raccolti dagli abitanti del territorio. Anche in questo caso è stato lui a recuperare la storia dai protagonisti. Negli anni tra le due guerre, questa zona di Roma è ancora aperta campagna, sulle rive dell’Aniene (detto anche Teverone). La “sora” Maria aveva messo nella nicchia sul Ponte una stampa a colori raffigurante la Madonna delle Grazie.

Ogni giorno al tramonto si recava qui per pregare, con una breve processione con i bambini del quartiere, tra cui la figlia Natalina. A ogni bambino era affidato un compito: portare l’acqua, i fiori, le candele e anche un inginocchiatoio. Dopo la preghiera si faceva rientro a casa e la sora Maria regalava a ogni coppia di bambini una bottiglietta di aranciata da condividere. Arriviamo al dopoguerra e una sera, quando la piccola processione arriva al Ponte, trova la stampa della Madonna buttata a terra e al suo posto una statua in gesso della Madonna, quella visibile ancora oggi, sebbene deturpata in seguito ad atti vandalici. “Ah rega’, questa non è la Madonna nostra. A casa!” pare abbia sentenziato la sora Maria.

La preghiera non si fece e la processione tornò indietro e da allora non venne più fatta. Solo molti anni dopo si è scoperto che la statua fu collocata in quel punto probabilmente da uno dei costruttori del quartiere, la cui figlia era morta suicida. La Madonnina è stata per diverso tempo dimenticata, e anche abbandonata, quando il ponte è stato chiuso prima di renderlo area pedonale. Negli ultimi anni sono riapparsi prima una candela, poi qualche mazzolino di fiori e adesso tutti i giorni alcune signore vanno a visitare la Madonnina e se ne prendono cura

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Autore: carlomafera

Mafera Carlo Nasce a Milazzo (ME) il 7 giugno del 1957, è laureato in scienze politiche con indirizzo storico. Vive a Roma, è impiegato presso un Ente Pubblico. Carlo è giornalista della Free Lance International Press. Ha frequentato il corso di giornalismo alla Luiss di Roma (biennale 1988-89), ed il corso di aggiornamento per giornalisti presso la Pontificia Università della Santa Croce, nel 2009. Ha anche partecipato alla scuola di teologia per laici "Ecclesia Mater" collegata all'Università Lateranense dal 2004 al 2007. Ha collaborato con LaPerfettaLetizia quotidiano cattolico on line.

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