Stefano Barone al CCP sabato 7 maggio con le sue risonanze interiori

Una ricerca della sonorità molto particolare quella del chitarrista Stefano Barone, soprattutto nella ripetizione  di una base musicale evocativa dell’ inconscio di chi compone e di chi ascolta. E poi su questa inventare giocare divertire.

 

Ecco cosa dice Didier-Weill illustre musicologo “Attraverso il fenomeno della ripetizione egli mostra un meccanismo che dà posto al soggetto nella struttura del linguaggio musicale. Prima di tutto, ci sono due qualità della ripetizione che possono emergere solo a partire dalla diversa posizione che diamo al soggetto. La ripetizione può essere automaton e avere come effetto di fermare il divenire temporale e la concatenazione, mera compulsione che priva il soggetto della dinamica del presente e lo consegna a una fissità senza senso e senza tempo, a una ottusa coazione a ripetere; oppure può essere tyche, ripetizione come ricerca che mette il soggetto in una disposizione di attesa di qualcosa che la linea diacronica annuncia.Per questo secondo caso Didier-Weill suggerisce di pensare all’innesco del piacere da parte di una nota o di una frase musicale e al suo alloggiarsi in noi ossessivamente, sempre la stessa ma mai monotona

Una nota ripetuta può avere un effetto sia retroattivo, influenzando la percezione delle note che l’hanno preceduta (effetto di aprés-coup), sia soprattutto un effetto di attesa e anticipazione delle note che seguiranno e del “senso” che assumeranno (effetto di avant-coup). Al fondo del piacere dell’ascolto ci sarebbe allora sempre una sorta di «godimento nostalgico della promessa», secondo Didier-Weill. Ecco perché nella ripetizione è il godimento del soggetto che dà un valore nuovo alla nota, che in sé è sempre la stessa. Ogni piccola variazione può creare effetti di sorpresa che rinnovano la percezione; ma l’effetto non è eterno, può perdere il suo potere evocativo e allora ecco che la stessa nota non dà più godimento.”

Una piccola analisi Nella musica e soprattutto nella fruizione del mondo musicale pare necessaria la rinuncia alla sua comprensione ed alla sua descrizione razionali: la musica “la ascolti”, “ti dà emozioni”, “ti entra dentro” soprattutto quanto viene percepita nella sua nella sua interezza; alcuni atteggiamenti troppo analitici durante l’ascolto musicale, finalizzati alla percezione di dettagli tecnici,  rischiano di frammentare artificiosamente la musica impedendo quella percezione di insieme necessaria alla comprensione del simbolismo musicale. L’uso dello straordinario “Chitarsello”, l’unione di Chitarra e Violoncello fa vibrare
Nella rappresentazione musicale il mondo simbolico del musicista entra in risonanza con quello del suo ascoltatore (ed è proprio ciò che è avvenuto l’altra sera al CCP con Stefano Barone) spesso in maniera inconsapevole da entrambe le parti; la situazione di “trance musicale” intesa proprio come alterazione dello stato di coscienza, è una condizione piuttosto frequente in un musicista impegnato su di un palco come pure nella persona che lo ascolta dal vivo  ; questo fenomeno riflette lo spostamento della nostra attività psichica dal dominio della coscienza al dominio di un mondo interno molto più legato al simbolismo e quindi al mondo inconscio, a cui ognuno lega proprie esperienze emotive in una rappresentazione condivisa. Insomma la sera del 7 maggio Dioniso, ovvero il Dio delle pulsioni più profonde, aleggiava nel mitico saloncino del CCP (mentre Apollo, poverino in un angolino piangeva con la sua stupida razionalità) e pensava (sempre Apollo) che se non fosse stato per il suo nemico Dioniso il CCP non avrebbe sfornato tanta ottima cultura nelle forme varie di teatro, danza, musica e quant’altro in questi ultimi anni. Non possiamo far chiudere questo piccolo scrigno di Verità e Bellezza a Montesacro !

 

 

Carlo Mafera

P.s. dal sito Candyrat – rimovibile su richiesa

Stefano Barone

Stefano was born in Naples, Italy, in 1978, and started playing when he was very young, studying piano at first but choosing guitar at last. From blues to pop to rock, in Naples he cut through different musical experiences, until he moved to Rome in 2001 and decided to dedicate himself fully to solo acoustic guitar.”When I first listened to Michael Hedges’s striking album Aerial Boundaries, in 2003, I started studying technique and composition with Pino Forastiere and approached contemporary music, in particular American Minimalism (Steve Reich).”

Stefano Barone’s debut CD features entirely original compositions, ranging from the funk of Spankie to the intimate melodies of The Return, to tracks of more complex execution and performance like Metronix, Batman, Alexander Supertramp and Minimalaction, a composition for 12 guitars which he usually perform live with the help of a multitrack machine.

Albums

Chemistry Must Be Respected (radio edit) 2013

Chemistry Must Be Respected (radio edit) 2013

Stefano Barone

Danze Altalenanze

Danze Altalenanze

Stefano Barone

Guitar Republic

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particolare#uno

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Stefano Barone

Tabs

  • Particolareuno
  • Batman
  • TCLD

Transcriptions Set 1

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  • Alexander Supertramp
  • Syberia
  • Metronix

Transcriptions Set 2

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  • Madrid
  • Danze
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Transcriptions Set 3

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  • Chemistry Must Be Respected Radio Edit 2013

Chemistry Must Be Respected (Tutorial)

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Videos

Stefano Barone – Altalenanze

Stefano Barone – Danze

Stefano Barone – Madrid

Stefano Barone – Chemistry Must Be Respected

Stefano Barone – Minimalaction

Stefano Barone – Batman – Alexander Supertramp

Stefano Barone – Particolare#uno

Stefano Barone – TCLD – http://www.candyrat.com

Guitar Republic – Funky Sex Republic

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Autore: carlomafera

Mafera Carlo Nasce a Milazzo (ME) il 7 giugno del 1957, è laureato in scienze politiche con indirizzo storico. Vive a Roma, è impiegato presso un Ente Pubblico. Carlo è giornalista della Free Lance International Press. Ha frequentato il corso di giornalismo alla Luiss di Roma (biennale 1988-89), ed il corso di aggiornamento per giornalisti presso la Pontificia Università della Santa Croce, nel 2009. Ha anche partecipato alla scuola di teologia per laici "Ecclesia Mater" collegata all'Università Lateranense dal 2004 al 2007. Ha collaborato con LaPerfettaLetizia quotidiano cattolico on line.

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