Camminare con Gesù

Gesù ci invita a camminare sul filo e a confidare nel fatto che non ci lascerà cadere
PROSEANDO POESIA | Apr 24, 2017
Roman Tarasevych
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Pubblicazione autorizzata a cura di Carlo Mafera

Dio vuole portarci a una vita straordinaria (che non conosceremo se continueremo ad avere paura)

Se ci fosse un filo teso tra due montagne altissime e tra queste ci fosse un baratro, avreste il coraggio di passare dall’una all’altra? E cosa fareste se sapeste che c’è qualcuno disposto ad arrivare dall’altro lato e che è il migliore da questo punto di vista, che ha perfino proposto di insegnare alcune tecniche per compiere questo attraversamento? E se invece di insegnarvi qualcosa questa persona si dicesse disposta a portarvi sulle spalle, sottolineasse il fatto di non aver fallito mai, di essere sempre arrivato dall’altra parte senza alcun problema, sano e salvo, avreste finalmente il coraggio di salire sul filo per andare con lui?

Penso che la risposta sarebbe “No” per tutte le domande. E se la persona che ci invita a salire su filo fosse Gesù, cosa gli direste? Continuereste a dire di no? Perché avete paura dell’altezza, non vi piacciono avventure ed emozioni forti, state bene e felici con i piedi per terra, per cui preferite rimanere tra il pubblico che Lo guarda esterrefatto mentre cammina sul filo… Anche se Gesù dice che andare con Lui è sicuro, che non vi succederà niente di brutto perché non vi lascerà cadere, vi sosterrà e vi proteggerà con la propria vita.

Ma anche così dite che non funzionerà, che avete altre cose da fare. Ora che avete iniziato a studiare quello che avete sempre sognato, che vi siete guadagnati un buon impiego e la persona ideale che sognavate tanto è arrivata ed è disposta a passare il resto della vita accanto a voi… Tutto sta andando fin troppo bene, e quindi non c’è motivo di rischiare. Ma anche se le cose fossero andate male nella vostra vita, se non aveste altre ragioni per vivere, se la vostra famiglia vi avesse abbandonato e gli amici vi avessero dimenticato, se non aveste realizzato i vostri sogni e vi sentiste perduti nel mondo, so che non sareste disposti a camminare sul filo accanto a Gesù, perché la paura parla sempre con la voce più alta del dolore.

Ma tutte le sere pregate dicendo che confidate nel Padre, che Egli sa tutto, e chiedete di fare la Sua volontà nella vostra vita, perché senza di Lui non siete nulla e tutto ciò che possedete appartiene a Lui. Ma non capite che le vostre parole sono vuote di fronte ai vostri atteggiamenti, perché in realtà non confidate in Gesù al punto da rischiare per Lui e al Suo fianco. Non volete perdere la vita facendo qualcosa che vi ha chiesto perché avete i vostri interessi e questi saranno sempre al primo posto, anche se nelle vostre preghiere dite il contrario.

“Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà” (Marco 8, 35). Ce lo dice Gesù, perché vuole vederci camminare al Suo fianco verso l’eternità. “Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà” (Matteo 10, 39). Ma perché Gesù avrà detto una cosa simile? Perché ha detto che quando cerchiamo con tutte le nostre forze di adattare la nostra vita ai desideri del mondo finiamo per perdere sulla Terra e non andremo alla Nuova Gerusalemme? Se invece abbiamo il coraggio di perdere tutto ciò che ci motiva, che ci fa voler vivere, solo per obbedire ai comandamenti di Cristo, guadagneremo la vita sia qui che in cielo.

Per questo è tanto importante avere il coraggio di camminare al Suo fianco, anche se si tratta di un cammino pericoloso e incerto come un filo teso su un precipizio. Bisogna rischiare anche la propria vita mentre andiamo dove Egli ci vuole portare. Anche se sono luoghi sporchi, pericolosi e oscuri e per arrivarci bisogna abbandonare cose come il lavoro, lo studio e i rapporti. Non avendo la certezza di cosa succederà attraversando il baratro, ma confidando nel fatto che dall’altro lato ci sarà una montagna su cui poggiare i piedi e mettersi in salvo. Ma per arrivare si deve confidare in Gesù, ma confidare con tutto il cuore, espellendo tutta la paura.

È prendere la Sua mano e lasciare che ci alzi per raggiungere il filo. È obbedire quando Egli dice di aprire le braccia, di prestare attenzione ai suoi insegnamenti su come stare in equilibrio ed essere fedeli a ciò che ci chiede, di non guardare in basso e di non voler tornare indietro per paura che vada tutto male. Ma lasciargli placare le nostre paure, sapere che non ci lascerà cadere, perché anche se perdiamo il filo Egli ha le ali per cercarci in pieno volo e ci porterà di nuovo sul filo, perché questo è necessario per farci imparare, oltre ad essere la sua via. Senza il filo non c’è modo per giungere dall’altra parte.

E allora chiedo: siete disposti a salire sul filo? Vivrete quello che Gesù ha progettato per voi fin dall’inizio? O andrete avanti con la vostra vita di sempre perché amate la vostra zona di comfort e non riuscite a rischiare per amore di Gesù?

Non siete nemmeno capaci di credere che Egli sarà con voi e vi proteggerà dalle cadute? Egli aspetta la vostra risposta auspicando che sia un “Sì”. Per potervi condurre a una vita straordinaria che non conoscerete se continuerete ad avere paura.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]
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Autore: carlomafera

Mafera Carlo Nasce a Milazzo (ME) il 7 giugno del 1957, è laureato in scienze politiche con indirizzo storico. Vive a Roma, è impiegato presso un Ente Pubblico. Carlo è giornalista della Free Lance International Press. Ha frequentato il corso di giornalismo alla Luiss di Roma (biennale 1988-89), ed il corso di aggiornamento per giornalisti presso la Pontificia Università della Santa Croce, nel 2009. Ha anche partecipato alla scuola di teologia per laici "Ecclesia Mater" collegata all'Università Lateranense dal 2004 al 2007. Ha collaborato con LaPerfettaLetizia quotidiano cattolico on line.

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