Al Teatro degli Audaci si ride e si riflette sulla disoccupazione in Italia

BOX 23 di Antonio Romano

Dal 20 al 30 aprile 2017

box 23

Regia di Massimo Milazzo

Con la partecipazione straordinaria di 
Luciana Frazzetto

Con Antonio Romano, Carlotta Ballarini, Stefano Scaramuzzino, Claudio Scaramuzzino.

Un pezzo teatrale tragicomico dove si ride e si riflette sulla delicata situazione economico-sociale italiana per la quale si stenta ad arrivare a fine mese, a trovare un lavoro dignitoso. La disperazione alligna tra la gente che non riesce a trovare delle soluzioni per vivere. Allora sembra che non ci sia altra via di uscita che delinquere. E’ proprio la scelta di un gruppo di amici che sono esasperati dalla condizione di povertà in cui versano. Si assiste ad un pezzo teatrale di seria denuncia sociale nei confronti dei governanti che non trovano il modo di far decollare questa benedetta economia. A titolo puramente esemplificativo estrapoliamo un breve estratto di una ricerca fatta dal Censis in merito alla situazione occupazionale per mettere vieppiù in evidenza la scottante attualità dell’argomento : “Il profilo basso del lavoro. La crisi e le tecnologie digitali e dell’automazione stanno modificando la struttura occupazionale dei Paesi a economia avanzata. La riduzione di 320.000 addetti rispetto al 2011, corrisponde all’1,4% del totale dell’occupazione, sintetizza da un lato una caduta dell’occupazione operaia e artigiana di quasi 600.000 addetti, dall’altro l’incremento di quasi 180.000 unità per il personale non qualificato (+7,9%), cui si aggiungono circa 100.000 addetti in più nelle categorie professionali medio-alte. Le previsioni per l’Italia al 2025 segnalano incrementi per quanto riguarda i dirigenti (+68%), le professioni intellettuali e scientifiche (+23%), le professioni tecniche intermedie (+18%). Più contenuta la dinamica positiva del personale non qualificato (+3,6%) e negativa quella concernente gli impiegati (-1,2%), mentre il lavoro nel terziario e nell’agricoltura, così come il lavoro artigiano e operaio, mostrerebbero una sostanziale riduzione, con variazioni che raggiungono il 23% in ambito agricolo.”

Per quanto riguarda la vivacità della sceneggiatura, non c’è niente da dire : tutti campioni di velocità e di grande capacità comica. Ritmi serrati e battute strepitose. Luciana Frazzetto è veramente una mattatrice nel calcare il palcoscenico. La battuta che è piaciuta di più al sottoscritto è ….. facciamo una rapina alla banca di piazza SPIOXI …. allora l’altro gli dice …. vorrai dire Piazza San Pio XI ! E il pubblico si è piegato in due dalle risate. Un esempio questo, per dire il livello di grande e genuina comicità . Consiglio agli amici del mio blog ad andare tutti al Teatro degli Audaci … c’è tempo fino al 30 aprile per applaudire la simpaticissima Luciana Frazzetto & Company!

Dalle note di regia si legge “Che l’Italia sia un Paese ricco di creatività e inventiva non è certo cosa nuova. Ma la vera capitale della creatività è, senza dubbio alcuno, Napoli. Vuoi per storia, vuoi per genetica, nel capoluogo campano la fantasia l’ha sempre fatta da padrona, soprattutto quando essa dev’essere usata per portare a casa la pagnotta. L’arte di arrangiarsi, infatti, è diventata quasi una cultura a Napoli, dove da sempre lavori classici si affiancano a mestieri nuovi più o meno legali. Di questi tempi, inoltre, con la crisi che picchia sempre più duro, non possiamo certamente biasimare chi tenta di arrotondare l’entrata mensile.  Ed è in questa situazione che si trova il protagonista della storia quando viene invitato a Roma a casa di alcuni amici, anche loro stretti nella morsa della crisi lavorativa. In una sera come tante, i quattro, impegnati nella visione della serie televisiva “Gomorra”, vengono attratti dal modo semplice per fare soldi e valutano l’opportunità di “mettersi in affari”. E’ proprio a Roma, in un BOX al civico 23, che i protagonisti si riuniscono per creare l’associazione BOX23, imitando, in  malo modo e con scarsi risultati, i gesti e le parole dei protagonisti di Gomorra e la Banda della Magliana. Tra equivoci e gaffe, l’autore cercherà di ridicolizzare i supereroi camorristici, sfatare il mito delle scorciatoie e dei facili risultati, far comprendere che solo con il lavoro duro e l’onestà si possono ottenere le dovute soddisfazioni.”

Carlo Mafera

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Autore: carlomafera

Mafera Carlo Nasce a Milazzo (ME) il 7 giugno del 1957, è laureato in scienze politiche con indirizzo storico. Vive a Roma, è impiegato presso un Ente Pubblico. Carlo è giornalista della Free Lance International Press. Ha frequentato il corso di giornalismo alla Luiss di Roma (biennale 1988-89), ed il corso di aggiornamento per giornalisti presso la Pontificia Università della Santa Croce, nel 2009. Ha anche partecipato alla scuola di teologia per laici "Ecclesia Mater" collegata all'Università Lateranense dal 2004 al 2007. Ha collaborato con LaPerfettaLetizia quotidiano cattolico on line.

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