Il 17 marzo si festeggia in tutto il mondo il patrono d’Irlanda (San Patrizio). Ecco come ha spiegato al suo popolo la Trinità

Il segreto del trifoglio di San Patrizio

© gennaro fusco
pubblicazione autorizzata da Aleteia a cura di Carlo Mafera

San Patrizio (o Patrizio d’Irlanda) è stato un vescovo e missionario irlandese di origini scozzesi. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica ma anche ortodossa ed è il patrono dell’Irlanda. Viene festeggiato da tutta la comunità irlandese del mondo il 17 marzo, giorno della sua morte.

Evangelizzatore delle terre irlandesi
Rapito quando aveva 16 anni da pirati irlandesi, fu venduto come schiavo al re Dal Riada, nell’odierna Irlanda del Nord. Qui apprese la lingua gaelica e la religione celtica. Dopo sei anni fuggì dalla corte del re per tornare alla sua famiglia. Ritornò alla Chiesa cristiana, come fecereo suo padre e suo nonno prima di lui, divenendo diacono. Recatosi in Gallia, Saint Germain d’Auxerre lo consacrò vescovo. Successivamente gli fu affidata da papa Celestino I l’evangelizzazione delle isole britanniche e specialmente dell’Irlanda. Nel 431-432 iniziò il suo apostolato in terre irlandesi, all’epoca quasi interamente pagane. Ed è proprio a lui che si deve la fioritura del Cristianesimo in Irlanda.

Il trifoglio spiega la trinità
Negli ultimi decenni la festa di San Patrizio si è diffusa anche al di fuori della verde Irlanda. A suscitare grande curiosità poplare sono i simboli legati al Santo: il leggendraio “Pozzo di San Patrizio” il cosiddetto pozzo senza fondo, da cui si aprivano le porte del Purgatorio e il mitico trifoglio (shamrock). Proprio grazie ad un trifoglio San Patrizio avrebbe spiegato agli irlandesi il concetto cristiano della Trinità, sfogliando le tre piccole foglie legate ad un unico stelo.

 

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Autore: carlomafera

Mafera Carlo Nasce a Milazzo (ME) il 7 giugno del 1957, è laureato in scienze politiche con indirizzo storico. Vive a Roma, è impiegato presso un Ente Pubblico. Carlo è giornalista della Free Lance International Press. Ha frequentato il corso di giornalismo alla Luiss di Roma (biennale 1988-89), ed il corso di aggiornamento per giornalisti presso la Pontificia Università della Santa Croce, nel 2009. Ha anche partecipato alla scuola di teologia per laici "Ecclesia Mater" collegata all'Università Lateranense dal 2004 al 2007. Ha collaborato con LaPerfettaLetizia quotidiano cattolico on line.

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