Un nuovo libro per lo studio del latino ecclesiastico : Evagrius Magister di Miran Sajovic

Roma, 23-11-2016 – UPS – Facoltà di Lettere Cristiane e Classiche – Finalmente si è colmata una grave lacuna nel panorama editoriale per lo studio del latino in ambito ecclesiale. Giunge a proposito questo prezioso manuale del prof. Miran Sajovic, decano alla Facoltà di Lettere Cristiane e Classiche e alla Pontificia Università Salesiana. “Frutto delle lezioni tenute all’UPS e all’Università di Pechino, questo metodo e questo aspetto didattico dello studio del latino già provato e adesso offerto” – così ha detto il Magnifico Rettore dell’UPS, professor Mauro Mantovani – “prosegue la tradizione dell’Accademia Latinitatis”. Subito dopo ha preso la parola il Sottosegretario del Dicastero all’Educazione Superiore Cattolica, il Rev.do P. Friedrich BECHINA, F.S.O. Il suo intervento è stato dettato dalle ragioni del cuore. Egli, infatti ha manifestato la Sua personale esperienza raccontando la scelta verso lo studio del greco e del latino, non come scelta utile, come suggerivano i suoi genitori, ma come “investimento a lungo termine”. L’utilità non immediatamente evidente si è concretizzata dopo quando ha dovuto studiare “molti documenti ecclesiastici scritti solamente in latino e quindi senza traduzione”. Il latino – ha continuato Mons. Bechina – richiama l’educazione e non l’istruzione che attiene invece alla disciplina militare. Il tirar fuori adesso dalle nuove generazioni il sapere è un compito del latino e ciò diventa più gioioso con il metodo natura. Mons. Bechina ha sottolineato soprattutto l’aspetto estetico della lingua latina e ha dimostrato, con la recita della preghiera eucaristica, l’effetto completamente diverso che si ottiene pronunciandola in latino. Un effetto altisonante, musicale che penetra più profondamente nei cuori.

Il prof. Roberto Spataro, segretario e professore nella Facoltà di Lettere e Cristiane Classiche , ha voluto spendere parole preziose per la comprensione e l’utilità del manuale. “Si tratta di una storia, di una fiction, dove vengono richiamate le parole una con l’altra nei vari episodi, usando il metodo frequenziale.” “La Morfologia – ha proseguito Spataro – viene studiata in modo orizzontale anzichè verticale.” “Infine – ha concluso Don Roberto – questo libro non è un libro di un latinista ma di un maestro di vita . Don Miran ha voluto trasmettere un intero patrimonio culturale.  Perché ci affanniamo a voler diffondere il latino?  – si è chiesto Don Roberto – Perché il latino è sapienza di vita. Il latino è degli uomini saggi” E qui chi scrive si è commosso ripensando ai propri studi liceali. Don Roberto Spataro, non contento di questa affermazione ha richiamato le parole del Beato Paolo VI che disse a Paul Vitton parlando della Sua esperienza della lingua latina : ” Ogni parola è una campana che suona”. Non a caso fu proprio Paolo VI a fondare la scuola di Alta Latinità presso l’Università Pontificia Salesiana. Mi sembra opportuno e significativo estrapolare un passo di quel celebre “Motu Proprio” : “Ma fra gli ultimi documenti che la Sede Apostolica ha emanato in materia, occupa certamente il posto di maggior rilievo la Costituzione Apostolica Veterum sapientia, che il Nostro Predecessore di f.m. Giovanni XXIII ha promulgato precisamente due anni or sono (Cost. Ap. Veterum Sapientia: AAS 54 (1962), pp. 129-135). Infatti, essa raccoglie e propone in bella sintesi le varie testimonianze con le quali i Sommi Pastori della Chiesa, avendo di mira il vantaggio della causa cattolica, sono venuti via via ad esaltare i pregi della lingua Latina, nonché la singolare importanza che le letterature antiche, la Greca e la Romana, debbono avere nella buona preparazione intellettuale del clero, precisamente in considerazione delle particolari esigenze dei suoi compiti ministeriali. A questi richiami seguono ben precise disposizioni, intese appunto a promuovere, con la cura e diligenza dovute, l’insegnamento di dette lingue nei Seminari e nei collegi dei Religiosi. Tra queste prescrizioni emerge poi, come cardine e fondamento di tutta la Costituzione, il comando impartito alla Sacra Congregazione dei Seminari e delle Università degli Studi di provvedere alla fondazione di un Istituto Universitario di Latinità.” 

A conclusione di tutti gli interventi, quello del Prof. Mauro Pisini, Docente invitato della facoltà di Lettere cristiane e classiche presso l’UPS, con la sua vis polemica ha lamentato l’atteggiamento sempre ostile della Chiesa verso il latino classico, che probabilmente ha creato ritardi e insuccessi nello studio del latino a tutti i livelli. Forse facendo eco proprio al Beato Paolo VI, Pisini ha auspicato che, per un proficuo studio della lingua latina, , al di là del pur prezioso “metodo natura”, non si possa prescindere da uno studio serio e approfondito del latino classico e in particolar modo della retorica.

Il professor Miran Sajovic ha salutato e ringraziato tutti coloro che hanno voluto essere presenti a questo evento storico e cioè alla pubblicazione del primo libro di latino rivolto ai sacerdoti e agli operatori ecclesiali. Ha infine auspicato una continuità editoriale se ci saranno le giuste opportunità.

Carlo Mafera

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