Un breve volo storico sulla città di Tivoli

La città di Tivoli deve la sua grande espansione ad un elemento naturale : l’acqua . Sembra che il suo nome (Tibur) sia da collegare al grande salto che l’Aniene compie in prossimità della Villa Gregoriana. Un salto che, oltre ad essere spettacolare, fornisce l’energia elettrica  a tutta la città e in piccola parte a Roma stessa. Questo elemento naturale ha dato quindi impulso economico a Tivoli, rendendola da sempre una città industriale a forte componente operaia. L’acqua è quella stessa che alimenta le fontane delle sue meravigliose ville che attraggono visitatori da tutto il mondo. Anche il travertino è stato la risorsa economica maggiormente caratteristica della zona perché è il materiale con cui è stata costruita tutta la zona della Roma antica e medievale.
Si ritiene che la città nacque nel 1215 a.C., come villaggio latino di Tibur, ma c’è chi sostiene che le sue origini storiche risalgono tra il IX e il VI secolo a.C. Quindi Tivoli è senz’altro più antica di Roma e fu, in qualche modo l’antesignana e la prefigurazione della città Caput Mundi che più tardi venne fondata miticamente da Romolo.

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Villa Adriana

La sua posizione a 235 m. di altitudine sul livello del mare, le fa rivestire un grande rilievo strategico dominante sull’ampia pianura della campagna romana, attraversata dal fiume Tevere . I rapporti con Roma, non sempre sono stati pacifici e Tivoli, come tutte le altre città latine, finì per essere annessa all’interno del Lazio, presumibilmente nel 338 a.C.

Il collegamento con Roma era ed è assicurato dalla via Tiburtina, realizzata sul tracciato di antichi sentieri di transumanza. Tivoli subì continue trasformazioni urbanistiche durante le quali vennero realizzati imponenti edifici pubblici, quali il Tempio di Ercole Vincitore (oggi in fase di scavo archeologico e di restauro) e il Tempio della Tosse, lungo l’antico tracciato della Tiburtina, oggi via degli Orti. Molti di questi monumenti erano rivestiti di travertino, pietra che deve il suo nome proprio a Tibur, ricavato dalle numerose cave ancora esistenti sul suo territorio e che servì per costruire imponenti monumenti romani, compreso il Colosseo.

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Villa D’Este

Nell’ultima fase della vita repubblicana Tivoli diventò uno dei centri residenziali ambiti dalle famiglie patrizie romane, che vi costruirono numerose ville. La tendenza continuò in età imperiale, in particolare all’inizio del II secolo d.C., quando l’imperatore Adriano scelse la zona pianeggiante dell’area tiburtina per costruire la Villa Adriana che adesso è diventata patrimonio dell’Unesco e rimane una delle Ville di più incommensurabile bellezza esistenti al mondo.

Carlo Mafera

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