L’ALTRA RESISTENZA. Storie di eroi antimafia e lotte sociali in Sicilia – ed. Paoline 2014 – (Una personale citazione su Giampiero Mazzone, ottimo cantautore siciliano di grande impegno civile)

Presentazione del libro

L’ALTRA RESISTENZA. Storie di eroi antimafia e lotte sociali in Sicilia

Sabato 6 dicembre 2014 – ore 11

Caffè Letterario – Più Libri Più Liberi (P.le Kennedy – Roma EUR)

Verrà presentato alla Fiera Più Libri Più Liberi, (dove la casa editrice Paoline è presente, come ogni anno: stand c3), sabato 6 dicembre, alle ore 11 (Caffè Letterario), il libro L’ALTRA RESISTENZA. Storie di eroi antimafia e lotte sociali in Sicilia, scritto a quattro mani dallo storico Giuseppe Carlo Marino e dal giornalista Pietro Scaglione, con la preziosa prefazione di don Ciotti.

Alla presentazione intervengono, oltre al coautore Giuseppe Carlo Marino, la giornalista Annachiara Valle, lo storico e giornalista Nicola Tranfaglia, e il responsabile del settore Beni confiscati di LIBERA, Davide Pati.

IL LIBRO – Mai come in questi ultimi mesi la questione “antimafia” è stata così al centro dell’attenzione. Da una parte, le minacce nei confronti di Luigi Ciotti, storico fondatore di LIBERA e da sempre in prima linea contro le mafie. Dall’altra un acceso dibattito sulla “bontà” dell’antimafia, in cui si segnala la proliferazione dei cosiddetti “professionisti dell’antimafia” (per riprendere la nota espressione polemica di Sciascia), cioè di coloro che farebbero dell’antimafia un strumento di carriera e consenso. È di questo tenore, ad esempio, il recente pamphlet di Pietrangelo Buttafuoco, “Buttanissima Sicilia”.

Il rischio di questo tipo di denuncia, pur giusta e importante, è che si finisca per allargare il sospetto a macchia d’olio sulle tante, coraggiose realtà antimafia oggi presenti in Italia e si misconosca un impegno che, si potrebbe dire, ha un storia antica quanto quella della mafia stessa.

A quel coraggio e a quell’impegno rivolgono l’attenzione nel loro libro L’altra resistenza. Storie di eroi antimafia e lotte sociali in Sicilia lo storico Giuseppe Carlo Marino e il giornalista Pietro Scaglione (nipote dell’omonimo magistrato ucciso dalla mafia nel 1971).

Nella prima parte del volume Marino, analizza tutte le varie forme dell’antimafia, da quella istituzionale a quella sociale, da quella giudiziaria a quella popolare. Scrive Marino: “Poiché la mafia è un potere capace di fondare e difendere la sua egemonia avvalendosi come braccio armato della delinquenza, combatterla comporta la fatica di lottare a fondo contro tale potere e, per sradicarla, occorre disgregare tale egemonia. Non c’è altra strategia possibile per conseguire, contro di essa, risultati efficaci e definitivi: il che comporta, da parte di uno Stato che sia deciso davvero a sgominarla, un contestuale esercizio delle pratiche repressive (per annientare i centri direzionali e le articolazioni organizzative e militari di quel potere) e di un impegno permeante di educazione civile (per disgregarne l’egemonia). Ne consegue che combattere la mafia con l’idea di avere a che fare con un fenomeno criminale più o meno organizzato equivarrebbe a scambiare la febbre con la malattia, così illudendosi di curare l’ammalato”.

Nella seconda parte, Scaglione descrive analiticamente un secolo di storia (dai Fasci Siciliani all’uccisione di padre Puglisi) e si muove lungo tre linee direttrici. In primo luogo, esamina il tema delle origini della mafia, demolendo miti, stereotipi e pregiudizi sul fenomeno. Quindi approfondisce il tema del movimento antimafia, delle lotte contadine e delle lotte sociali, valorizzando il ruolo del mondo cattolico.

A tal proposito, Scaglione ricorda i sacerdoti e i sindacalisti (uccisi e di­menticati), ma anche le vittime della repressione, insieme alle molte vittime di una lunga lotta – una nuova Re­sistenza – popolare e civile. Infine, si occupa dei misteri siciliani dietro a cui ruota tutta la storia d’Italia. Come, ad esempio, la scomparsa del giornalista De Mauro, al centro di un intrigo nazionale e internazionale, o la strage di Portella della Ginestra, collegata con tutti i misteri fino ai delitti eccellenti degli anni Ottanta. Ampio spazio è dato ai depistaggi, alla delegittimazione delle vittime e alla sottrazione di documenti preziosi, fino alle stragi di Capaci e via d’Amelio.

La pubblicazione è impreziosita dalla prefazione di don Ciotti, che, tra le altre cose, scrive: “Molte storie le conosciamo, riferite come sono a persone ed eventi che sono diventati un simbolo della lotta per la giustizia in questo Paese, ma il pregio del libro è di ricordarne tante altre note invece soprattutto a studiosi o addetti ai lavori, storie che è bene conoscere non solo per un debito morale e di sapere, ma anche per smentire l’idea che la lotta alla mafia sia un compito alla portata solo di personalità eccezionali e non invece (come deve essere) espressione delle responsabilità che riempiono di senso e contenuto il nostro essere cittadini”. E, ancora: “Altro grande pregio del libro è l’impostazione dell’analisi. Un’impostazione che mi trova del tutto consenziente e che cerco di riassumere per punti […]. Il primo punto è che la mafia non è mai stata un fatto solo criminale, e crederlo significa scambiare l’effetto con la causa, la febbre con la malattia […]. Il secondo punto è che per sconfiggere la mafia non bastano gli arresti e i processi, ma occorrono l’impegno sociale e un complessivo mutamento della cultura e dei costumi […]. Il terzo punto è che la lotta contro le mafie è da sempre lotta per la giustizia sociale”.

Il libro è dedicato “a papa Francesco, per una pastorale antimafia”. E questo affinché, come si augura lo stesso don Ciotti, l’esempio del pontefice, così chiaro e netto, possa sgombrare il campo da quei silenzi e quelle ambiguità caratterizzanti in passato l’atteggiamento di una parte di Chiesa nei riguardi delle mafie.

Giuseppe Carlo Marino

Noto storico e docente universitario ordinario, è autore dei bestseller internazionali Storia della mafia e I Padrini e di numerose opere sulla storia del potere e della società in Italia, tra le quali: La formazione dello spirito borghese in Italia, L’opposizione mafiosa,L’ideologia sicilianista, Storia del separatismo siciliano, Guerra fredda e conflitto sociale in Italia, Biografia del Sessantotto, Le generazioni italiane dall’unità alla repubblica, Saggio su De Gasperi, Togliatti e il trasformismo ita­liano, La repubblica della forza e il recente Globalmafia (Manifesto per un’Internazionale antimafia), edite, nel tempo, da Angeli, Bompiani, La Nuova Italia, Le Monnier, e Newton Compton.

Pietro Scaglione

Giornalista profes­sionista, laureato in giurisprudenza, specia­lizzato in Analisi e gestione della Comunicazione; vincitore del primo premio per la sezione opere edite, nel concorso letterario Gabriele Sandri, per il romanzo Palermo nel cuore (2014). Attualmente collabora con alcune testate nazionali (Famiglia Cristiana, Gq, Benessere, Jesus, Credere) e siciliane (Centonove, Segno). In passato ha collaborato anche con i mensili Rolling Stone,Club 3 e Vivere in Armonia e con il quotidiano La Sicilia, nonché ha diretto una rivista turistico-culturale.

Con preghiera di pubblicazione – Roma, 26 novembre 2014

Abbiamo ricevuto il presente Comunicato-stampa e con piacere pubblichiamo p.s. Mi permetto solo di aggiungere, come ben sottolineava l’autore, che la mafia si combatte sul terreno della cultura educando le nuove generazioni a cercare Verità e Bellezza nello stupore e nella meraviglia che scaturiscono dalla Speranza e non da una cultura della rassegnazione. Queste idee sono state ribadite da Giampiero Mazzone citando Peppino Impastato ucciso dalla Mafia perché cercava appunto verità e Bellezza. Giampiero Mazzone ottimo cantautore di impegno civile ha dedicato tutta la sua vita per far risorgere la nostra Sicilia stritolata dalla Mafia e dall’ antimafia. Il 21 ottobre 2017 al CCP Tufello ha cantato e suonato, con la sua ottima band, la Speranza di una Sicilia migliore, presentando il suo ultimo CD “Centanni”.

a cura di Carlo Mafera

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Autore: carlomafera

Mafera Carlo Nasce a Milazzo (ME) il 7 giugno del 1957, è laureato in scienze politiche con indirizzo storico. Vive a Roma, è impiegato presso un Ente Pubblico. Carlo è giornalista della Free Lance International Press. Ha frequentato il corso di giornalismo alla Luiss di Roma (biennale 1988-89), ed il corso di aggiornamento per giornalisti presso la Pontificia Università della Santa Croce, nel 2009. Ha anche partecipato alla scuola di teologia per laici "Ecclesia Mater" collegata all'Università Lateranense dal 2004 al 2007. Ha collaborato con LaPerfettaLetizia quotidiano cattolico on line.

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