DALL’INFERNO UN GRIDO PER AMORE di padre Renato Chiera

Giovedì 19 giugno 2014 – ore 11

Sala del Carroccio – piazza del Campidoglio, 1 – ROMA 

Alla presentazione, promossa dalla casa editrice Paoline con il patrocinio dell’Assessorato al Sostegno Sociale e Sussidiarietà di Roma Capitale, interverranno P. RENATO CHIERA, missionario in Brasile, fondatore della Casa do Menor, e ROMANO CAPPELLETTO, responsabile  dell’Ufficio Stampa Paoline. Porterà il suo saluto la DOTT.SSA RITA CUTINI, Assessore al Sostegno Sociale e Sussidiarietà di Roma Capitale. L’incontro sarà anche occasione per presentare l’iniziativa della casa editrice “LE PAOLINE TIFANO BRASILE”, una campagna di sostegno economico all’opera di p. Renato Chiera. Dal 20 giugno al 20 luglio, parte del ricavato della vendita del libro presso le Librerie Paoline d’Italia (e la libreria online libreria-online.paoline.it), sarà devoluto alla Casa do Menor. La campagna si svolgerà in un periodo in cui, grazie ai Mondiali di Calcio, l’attenzione mediatica e del pubblico italiano sarà rivolta al Brasile. L’obiettivo non è soltanto quello di raccogliere fondi ma anche di gettare uno sguardo alle tante difficoltà e ai troppi controsensi in cui vive la popolazione brasiliana e, in generale, tutto il mondo latinoamericano. Chi è Padre Renato Chiera? Classe 1942, laureato in filosofia alla Cattolica di Milano, nel 1978 va in Brasile per vivere nella dura realtà delle periferie di Rio. A Miguel Couto e nella Baixada Fluminense, nella periferia di Rio, viene a contatto con la tragedia dei meninos de rua, i ragazzi delle baraccopoli.

Nasce così, nel 1986, la Casa do Menor, che diventa riferimento per tanti bambini e adolescenti: questi, amati, imparano ad amarsi e ad amare, acquistando autostima e protagonismo. Negli ultimi anni padre Renato ha concentrato la sua attenzione alle cosiddette cracolandie, nome con il quale, in Brasile, vengono designate le zone urbane, periferiche o abbandonate, dove si radunano i disperati dipendenti dalla “pietra maledetta”, il crack. Padre Renato entra in questi cimiteri di schiavi della droga per portare speranza. Un’esperienza intensa, drammatica, ora raccolta nel volume “Dall’inferno un grido per amore”. Scorrendo le pagine del libro, veniamo accompagnati in questi inferni, specchio di una società essa stessa drogata e ammalata, dove facciamo conoscenza con persone di ogni età che, rigettate da tutti e ridotte a ombre e scheletri ambulanti, cercano consolazione nel crack, fino a morirne. Ma il titolo del libro rivela anche un messaggio, anzi un grido di speranza. Padre Renato aiuta infatti a vedere come questo mondo di morte sia pieno di vita. “Questo posto di morte – scrive – mi sembra gravido di Dio e mi sento come in una cattedrale, in adorazione davanti a ostie vive e sanguinanti”. Dando attenzione, amore e dignità a queste vittime del crack (e di una società indifferente), a donne e uomini che considerano se stessi lixo (scarti, rifiuti), dà concretezza all’appello incessante di papa Francesco ad opporsi alla cosiddetta cultura dello scarto. Scrive nella prefazione Chiara Amirante, della Comunità Nuovi Orizzonti: “L’incontro con padre Renato è stato per me un grande dono. Non potevo crederci: c’era qualcun altro che aveva scelto di andare a cercare proprio i nostri fratelli che sono rimasti imprigionati in inimmaginabili inferni. Ho subito sentito con lui una comunione unica. Lui sapeva, conosceva, come nessun altro, lo strazio del mio cuore, perché lui stesso lo viveva da anni”.

Abbiamo ricevuto il presente comunicato stampa e con piacere pubblichiamo

a cura di Carlo Mafera

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