13 febbraio. Giornata mondiale della Radio. A proposito ricordiamo che alcuni anni fa 2000 ragazzi di 36 scuole italiane hanno dato vita alla prima web radio: il futuro di questo media umilmente utilissimo

Riceviamo dall’Ufficio Stampa di Save The Children questo Comunicato che pubblichiamo con grande interesse a beneficio dei nostri lettori che seguono le vicende della gioventù contemporanea. Si tratta di un’iniziativa lodevole e foriera di cultura e di impegno sociale.

 
 
 
 
 
 
 

“Comunicato stampa
28 Febbraio 2014

L’Organizzazione ha presentato oggi a Roma il consuntivo del
primo anno del progetto nazionale sostenuto dal MIUR e realizzato in
collaborazione con Media Aid ed E.D.I.

Dopo un anno dall’ampliamento a
livello nazionale del progetto UndeRadio, la prima web radio contro la
discriminazione e per l’integrazione, nata tre anni fa a Roma, oggi questa
sperimentazione è diventata un’importante realtà, con l’adesione al progetto di
36 scuole nelle città di Roma, Napoli, Torino e la partecipazione di oltre 2000
ragazzi e 140 docenti.

Il consuntivo dei primi mesi del progetto a
livello nazionale di Save the Children, cofinanziato dal Ministero
dell’Istruzione, Università e Ricerca, realizzato in collaborazione con Media
Aid e patrocinato dagli Assessorati all’Istruzione delle tre città, è presentato
oggi a Roma presso il Salone della Federazione Nazionale della Stampa Italiana
(FNSI), in occasione dell’evento Inte(g)razioni radiofoniche,  alla presenza,
tra gli altri di Giovanna Boda Direttore Generale per lo Studente,
l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione del Miur, Mussi Bollini
Presidente della Commissione Pari Opportunità della Rai, Marino Sinibaldi
Direttore Rai Radio 3, Pietro Suber Vice Presidente Associazione “Carta di
Roma”, Ian Ssali Kiggundu Elly Presidente “G2 Seconde
Generazioni”.

UndeRadio è un progetto a carattere educativo volto a
coinvolgere giovani studenti italiani e di origine straniera in azioni di
sensibilizzazione, informazione e comunicazione sui temi dell’integrazione e del
contrasto a tutte le forme di discriminazione e intolleranza, gestita dagli
studenti stessi. Già dal mese di ottobre sono in onda le trasmissioni
radiofoniche con una programmazione quotidiana di 3 ore con nuovi contenuti
giornalieri, frutto della collaborazione al palinsesto condiviso dalle 36 scuole
coinvolte. Per febbraio sono state raggiunte 360 ore di frequenza, partecipando
ad eventi e convegni nelle 3 città, realizzando trasmissioni ad hoc. Oltre ad un
palinsesto settimanale condiviso cui contribuiscono le redazioni delle varie
scuole sono stati realizzati eventi territoriali, media partnership e coperture
mediatiche di eventi nazionali.

“Il percorso che i ragazzi di UndeRadio
hanno compiuto è stato una palestra di giornalismo e ognuno di loro ha avuto la
possibilità di reinterpretare il vissuto quotidiano attraverso le lenti della
non discriminazione, dell’integrazione, attraverso gli strumenti del reportage e
le trasmissioni radiofoniche. Nel corso dell’evento odierno, volto ad illustrare
le attività basate sulla partecipazione svolte dagli studenti e di rilanciare le
sfide degli adolescenti attivi nel contrasto alle discriminazioni, abbiamo
voluto mettere a confronto gli studenti con esperti delle tematiche
dell’integrazione, della non discriminazione e della comunicazione. Protagonisti
ancora una volta i ragazzi, nell’ottica della massima valorizzazione della loro
partecipazione, così come previsto dalla Convenzione ONU sui diritti
dell’Infanzia e dell’Adolescenza”, ha affermato Valerio Neri, Direttore Generale
di Save the Children.

“La sperimentazione virtuosa del progetto UndeRadio
di Save the Children ha consentito lo sviluppo di un modello innovativo, grazie
all’ideazione di laboratori in orario scolastico ed extra-scolastico, durante i
quali raccontare, dall’interno delle scuole, percorsi, processi, esperienze di
integrazione e combattere con la pratica e con esperienze dirette tutte le forme
di discriminazione.” ha commentato Giovanna Boda, Direttore Generale per lo
Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione del Miur. “Grazie
al successo di questo nuovo approccio formativo per gli studenti, La Direzione
Generale ha intenzione di promuove il progetto in altre realtà
scolastiche”.

Nei prossimi mesi il progetto proseguirà nel lavoro
all’interno delle scuole e sui territori sostenendo il palinsesto quotidiano e
realizzando sempre più momenti di sensibilizzazione fra pari. Elemento di novità
sarà rappresentato dall’inaugurazione della redazione centrale di Roma, presso
l’Istituto Comprensivo “Daniele Manin”, che ospiterà le riunioni di redazione e
il lavoro giornalistico di UndeRadio e che sarà aperto a tutti i ragazzi. Il
secondo trimestre del 2014 vedrà anche lo sviluppo di Educational Factory,
importante sperimentazione condotta con i docenti e finalizzata a verificare
l’impatto dell’uso didattico delle nuove tecnologie, web-radio e podcast, al
fine di provare a costituire standard nazionali.

Le testimonianze dei
giovani redattori di UndeRadio

“Integrazione non significa riuscire a
vivere insieme nonostante le differenze, integrazione significa riuscire a
vivere insieme grazie alle differenze. Si tratta di capire che queste diversità
non sono un ostacolo per le relazioni ma il carburante che le rende possibili”.
Questo lo spirito di Francesco, 19 anni, uno dei giovani attivi nel
progetto.

“UndeRadio offre a noi ragazzi e studenti una grandiosa
opportunità, ci dà la possibilità di esprimerci, di dire finalmente la propria
ed essere ascoltati, l’occasione per osservare e raccontare il proprio mondo,
con gli spunti per comprenderlo, il momento di crescita e realizzazione
attraverso confronto e nuove esperienze. Mettendosi in gioco giorno per giorno,
da protagonisti. L’integrazione non può essere una parola vuota, un dato
statistico, né il tentativo di ridurre l’identità individuale di ciascuno a un
modello predefinito. Essere integrati in una realtà significa potersi veramente
realizzare in essa, senza discriminazioni di sorta per origine, idee,
attitudini, caratteristiche proprie. Significa essere diversi, ma potersi
considerare uguali”, commenta Chen Laura, 19 anni, giovane redattrice di
UndeRadio.”

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